L'anziano George Elder dichiara: "la Star è l'antenata di tutte le Classi one-design in espansione, ha segnato la strada: le altre Classi veliche con obiettivi simili, successivamente seguirono il suo esempio.
Gli innumerevoli appartenenti a queste Classi lo accettino o no, ma l'antica storia della Star Class è in un certo senso quella della loro stessa organizzazione. In tempi lontani, quando regnavano supremi gli enormi yacht da regata reali, la Star lottò nelle sfide delle piccole imbarcazioni, conquistandosi la sua reputazione.
È effettivamente l’artefice dell'attuale fortuna delle piccole imbarcazioni."
Molto di ciò che di seguito è scritto, è tratto dal libro di Elder "Forty Years Among the Stars" (40 anni tra le Star) o dal libro di Stan Ogilvy "A History of the Star Class, the First Eighty Years" (Una storia della Star Class, i.primi 80 anni). Per tutti coloro che fossero interessati, il secondo libro è disponibile presso il Central Office dell’ISCYRA.

La Classe Star iniziò la sua storia in quello che ora è chiamato il Primo Distretto ISCYRA. Francis Sweisguth ne disegnò il progetto nell'ufficio di William Gardner, nel lontano 1910.

Le sue linee erano simili a quelle dell’allora esistente Classe Bug, una barca a chiglia più piccola disegnata anch'essa dall'ufficio di Gardner nel 1905. Entrambe le barche derivano dallo Sharpie del New Haven.
Le prime ventidue Star furono costruite da Isaac Smith a Port Washington, New York, e consegnate nel Maggio del 1911 al costo di circa $260 ciascuna. Le barche furono ordinate da Port Washington, New Rochelle e Rye, tutti porti del Long Island Sound.

Durante l'autunno del 1910, alcuni membri del Nahant Dory Club nel Massachusetts ordinarono undici Star da costruire presso la Richard T. Green & Co. a Chelsea, Massachusetts. Queste barche furono chiamate "le Classi Bug del Nahant", ma sulle vele presentarono una Stella....

La prima regata di Star fu organizzata dall’Harlem Yacht Club il 30 Maggio 1911, al largo di Execution Light, nella parte occidentale del Long Island Sound. La Classifica di arrivo fu pubblicata dal "The New York Herald".

Il primo armo della Star fu di tipo Aurico, presumibilmente inglese, ed era composto da un'antenna (o picco) lunga quasi quanto il boma. Era alquanto diverso da tutti gli altri armi aurici dell'epoca, che avevano un'antenna più corta e portata con un angolo di 30° rispetto all'albero. Le prime Star avevano solo una coppia di sartie. La randa era legata sull’antenna e sul boma, mentre l'inferitura era fissata con degli anelli di legno vecchia maniera, che dovevano scorrere lungo l'albero, anche se molto spesso s’inceppavano.

Nel 1921 l'uso dell'armo Marconi basso (o corto ) era facoltativo. Gli armatori erano abbastanza scettici riguardo alla sua efficacia, poiché un esperimento di alcuni anni prima sulla Star n°46 comportò una rottura. L'albero era la combinazione tra le lunghezze di quello vecchio e la parte dell'antenna che oltrepassava lo stesso. Poiché i migliori timonieri tenevano l'antenna il più alto possibile in modo che la stessa fosse quasi parallela all'albero, la randa poteva essere usata sull'armo Marconi con la semplice aggiunta di garrocci sull'inferitura. Il boma rimase invariato. La soluzione della rotaia e dei garrocci che vi potevano scorrere facilmente funzionò talmente bene che fu adottata anche sul boma. Da quel momento in poi i timonieri iniziarono a possedere vele di diversa profondità, conferendogli la giusta forma poco prima di ogni regata. Le manovre fisse variarono considerevolmente. Alcuni adottarono lunghe crocette di legno, mentre altri non ne fecero mai uso. Questo tipo di armo fu mantenuto per nove o dieci anni, e nel caso di alcune flotte persino più a lungo.

L'armo Marconi alto fu reso facoltativo dalla Star Class nel 1930.
Enrique Conill (Francia) cercò di sviluppare la Classe Star in Europa, ma riferì che gli yachtsman europei non avrebbero adottato un armo così antiquato come quello della Star di allora. In effetti il Marconi corto con il suo boma lunghissimo, era un'armo ibrido,con l'unica scusante che si poteva usare la stessa vecchia randa. Modernizzare l'armo è sempre stato un obiettivo primario, ma in quei tempi l'unico pensiero che guidava le proposte di cambiamento del regolamento fu l'economia.

La Star stava cominciando ad avere un aspetto un po’ logoro e fuori moda, e coloro i quali erano intenzionati a farsi costruire una barca nuova, sia all'estero sia in America, non possedevano vele vecchie dunque il fare economia non li interessava. Gli argomenti di Conill, tuttavia, rappresentarono il fattore determinante. Un Marconi lungo di prova fu adottato da Frank Robinson durante i Campionati del Mondo di New Orleans nell’Ottobre del 1929. L'albero era stato allungato di 5 piedi (ca.1,64m) ed il boma fu accorciato, ma al meeting annuale della Star Class, che inizialmente adottò quel tipo di armo, fu deciso di mantenere inalterata la superficie velica. Un comitato presieduto da Earnest Ratsey, Prescott Wilson, Frank Robinson e Larry Bainbridge elaborò nuove specifiche, esattamente le stesse adottate fino al giorno d'oggi. Fu questo il segnale di partenza per lo sviluppo mondiale della Star Class, su tutti i continenti. Ne provocò un significativo cambiamento di aspetto della barca, descritto al meglio con le testuali parole del Commodoro Corry: "La Star adesso ha l'aspetto di una ragazza giovane, snella ed elegante e non più quello di una piccola donna anziana, grossa e tarchiata."
Flettere l'albero era un'impresa: fu la quarta più importante fase nello sviluppo della Star, senza modificare l'armamento, ma riducendo notevolmente i diametri dei profili, specialmente quello del boma. Questo veniva ora regolato da una scotta passante per un punto a metà della sua lunghezza poi rinviata sulla tavoletta in centro al pozzetto. I diametri dei profili e le diverse modalità di armare sono sempre rimasti liberi da ogni regolamento. Solamente la lunghezza dell'albero e la misura delle vele sono prefissate. Ciò ha permesso di mantenere l'uniformità dei disegni, consentendo ai timonieri abbastanza margine di libertà per poter sfruttare le proprie idee ma, soprattutto, questa politica è la responsabile del continuo miglioramento delle Star. Gli alberi flessibili hanno origine in Germania nel 1936, e possono essere attribuiti a Walter von Hutschler, anche se questi dichiarò che era sua intenzione soltanto alleggerire l'albero. Von Hutschler non concretizzò i vantaggi che si potevano ottenere utilizzando l’albero flessibile, fin quando non gareggiò con il suo "Pimm" ai Campionati Mondiali del 1937 nel Long Island Sound (nei quali arrivò 2°, mentre vinse nei Campionati 1938 e 1939).

Nei primi anni di vita la Classe fu governata dalla "Star Class Association of America". L'organizzazione "internazionale" di Classe, mentre l'ISCYRA, fu costituita il 20 Gennaio 1922 all'Hotel Astor di New York City. Le flotte che formarono lo statuto furono, in ordine di grandezza:
Western Long Island Sound, Lake Erie, Detroit River, Eastern Long Island Sound e Narragansett Bay.
Ogni Flotta aveva diritto a tanti voti quante erano le barche di proprietà di membri diversi, membri di alta considerazione e rispettabilità, una tradizione che prosegue fino ai giorni nostri.
I delegati approvarono di pubblicare un libro annuale, conosciuto come The Log of the Star Class, che in aggiunta alla sua Costituzione e alle sue sotto-leggi, doveva contenere il registro di tutte le Star.
George A. Corry fu eletto Presidente e Henry Watterson, di Cleveland, vice-presidente, mentre George Elder fu nominato segretario. Charles Burlingham, di Black Point, fu il primo tesoriere.

Le Star fecero il loro debutto Olimpico nel 1932.
Gli Staristi monopolizzarono la scena olimpica di quell'anno a Los Angeles, infatti, tre delle quattro discipline veliche vengono vinte da timonieri di Star. A parte la propria serie di regate Jacques Le Brun, francese, vinse la corona nella piccola classe singola one-design (Monotype). Owen Churchill era al timone di Babe, vincitore statunitense tra gli 8m S.I. Diversamente dagli altri velisti delle altre nazioni, i membri della Star Class erano vecchi amici e passarono molto del loro tempo a terra insieme. Era la prima volta che il resto del mondo della vela fu in grado di testimoniare la grande solidarietà e amicizia sviluppata dall’I.S.C.Y.R.A.

La Classe Star sin da allora fa parte delle Olimpiadi, con l'unica eccezione dell’edizione di Montreal nel 1976, quando fu ritenuta troppo "vecchia" e quindi sostituita dal Tempest. Tuttavia la Star si è sempre evoluta ed è rimasta all'avanguardia sia per quanto riguarda la sua costruzione, sia per il suo piano velico ed armamento. Mentre molte altre Classi Olimpiche si sviluppano notevolmente nell'anno precedente all'Olimpiade, subendo poi bruschi cali di crescita negli anni seguenti, la Star è sempre rimasta forte negli anni tra le Olimpiadi, anzi, crebbe fortemente soprattutto negli anni dopo la sua esclusione dei Giochi del 1976.

La Star fu riconfermata Classe Olimpica nel 1980 e la nostra leadership, allora come quella attuale, è stata in grado di dimostrare al mondo che la Star è una classe internazionale forte e ben gestita, composta da velisti di altissimo calibro.
La Classe Star è stata fortunata in tutti questi anni ad aver membri di eccezionale talento e lungimiranza. Questo ha permesso alla Classe di progredire e rimanere moderna senza tuttavia rendere barche vecchie immediatamente obsolete. La Classe ha adottato la costruzione in composito (VTR) per la prima volta nel 1965. Le sue specifiche originali per tale costruzione furono determinate da Willis Longyear e sono abbastanza libere, permettendo ad ogni costruttore di sviluppare le proprie tecniche costruttive ed i propri particolari distintivi, sempre nel rispetto delle restrizioni specifiche (di fatto molto simili a quelle tipiche delle barche di legno). Era proprio ciò che il Comitato tecnico desiderava. I costruttori fecero i propri errori e da quelli svilupparono le loro metodologie costruttive, ma dovevano prima avvisare il comitato su quanto avrebbero fatto in seguito. Erano costretti (e lo sono tuttora) a sottoporre ad approvazione piani costruttivi e strutturali, dettagliati prima di iniziare la costruzione. Questa disposizione permise la costruzione di barche in vetroresina nonostante la mancanza, da parte del comitato tecnico, di conoscenze ed esperienza specifiche per poter scrivere specifiche complete dal nulla. Permise anche di considerare nuovi prodotti strutturali non appena comparvero sul mercato, e ha stimolato i costruttori a migliorare i propri metodi. Il Comitato aggiornò continuamente le specifiche man mano che si svilupparono. La Star Class è stata una delle prime a permettere l’uso di resine epossidiche al posto delle più economiche resine poliestere. Il risultato oggi è di uno scafo pulito, leggero e resistente, che permette di avere barche con prestazioni competitive più a lungo di molte altre Classi monotipo. Le barche prodotte dagli attuali costruttori, competono ad armi pari ad ogni livello di competizione.
Riassumendo, la storia della Star Class è fatta di innovazione e leadership nel mondo della competizione dei monotipi.
La Star Class continua a fare storia ogni giorno...

 

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