Le strategie
di business dell’aziende
europee si sono evolute negli anni per affrontare
condizioni di mercato in costante cambiamento
e una concorrenza globale sempre più
agguerrita. Tale evoluzione ha condotto
negli anni sessanta e settanta all’adozione
di strategie
di ricerca e sviluppo incentrate
sugli aspetti tecnici, a cui sono seguiti
i programmi per la qualità totale
negli anni ottanta.
Più di recente, i
manager hanno iniziato a rendersi conto
anche dell’esigenza di rispondere
alla domanda reale del mercato senza affidarsi
unicamente a metodi previsionali inaffidabili
per puntare ad una
riduzione dei lead time di produzione e
ad un miglioramento della flessibilità.
Progressivamente, ci si è resi conto
inoltre che per potenziare la propria competitività,
è necessario garantirsi
il supporto e la cooperazione dei fornitori
chiave della propria azienda.
Questa genere di strategia consente alle
aziende di creare partnership nelle aree
di tecnologia, sviluppo prodotti e gestione
delle risorse a lungo termine. Tali alleanze
portano anche ad un abbreviamento dei tempi
di ciclo, al miglioramento dei costi e della
qualità, nonché ad una riduzione
dei livelli di magazzino.
Queste esigenze sono state la spinta propulsiva
che ha condotto alla creazione della KSM
Associates e allo sviluppo
dell’Integrated Flow Manufacturing
come strategia di produzione totale.
L’IFM® offre una soluzione di
business completa a tutte le aziende che
desiderano evolvere dal modello funzionale
della tradizione alla strategia dei processi
a flusso.
Un salto
nel futuro per Uniflair
Integrated
Flow Manufacturing®
ovvero flussi
manifatturieri integrati.
Su questa nuova metodologia di organizzazione
aziendale si sta ridisegnando il prossimo
millennio di Uniflair
Come molte delle moderne teorie economico-manageriali
anche IFM®, nasce negli Stati Uniti,
ma la sua rielaborazione in chiave più
attuale e completa è tutta europea.
L’evoluzione del sistema è
infatti stata studiata dal team di economisti
di Ksm Associates, società leader
in questo tipo di servizi, con sede a Sophia
Antipolis, nei pressi di Nizza, uno dei
maggiori parchi tecnologici europei.
“ In effetti - spiega Andrew Kampouris,
capofila del progetto - l’esperienza
risale ai primi anni Novanta, quando in
una grande azienda statunitense, l’American
Standard (8 miliardi di dollari di fatturato
annuo), l’idea fu applicata con successo
per rendere più snelli e veloci i
processi manifatturieri”.
L’evoluzione che si sta attivando
in Uniflair si spinge però oltre
ai processi produttivi: “In American
Standard - precisa Kampouris - grazie alle
teorie di mio padre, Emanuel Kampauris e
di Michael Hammer, la metodologia tradizionale
di lavoro di quegli anni fu rivoluzionata.
In sostanza, da un’organizzazione
per funzioni, piuttosto impermeabili tra
loro, si passò a una strutturazione
per flussi lineari che non subivano interruzioni
di continuità. L’applicazione
di IFM® in Uniflair prosegue sul solco
di quell’esperienza, ma esce dai confini
strettamente aziendali per raggiungere anche
gli anelli estremi della catena, costituiti
da fornitori e clienti”.
La prima fase della trasformazione di Uniflair,
ha coinvolto la produzione, che oggi è
organizzata in flussi (flow production);
a questa è seguita la riorganizzazione
degli uffici, ora strutturati per processi
(process organization). “E attualmente
- prosegue Kampouris - stiamo lavorando
sulla terza fase, IFM® supply chain,
che coinvolge, appunto, il rapporto tra
azienda, suoi fornitori e clienti”.
Il centro dell’attenzione diventa
quindi il cliente e verso questo estremo
della filiera tende l’ottimizzazione
di tutta l’attività: dalla
fornitura di materie prime alla produzione,
dall’amministrazione all’assistenza,
eliminando ogni ostacolo che possa intralciare
il processo lineare.
L’obiettivo
di questa grande rivoluzione è certamente
quello di ottenere
una maggior razionalità e velocità
operativa, così da
incrementare la competitività aziendale,
ma questo traguardo è raggiungibile
soltanto con un maggior coinvolgimento di
chi lavora. “Infatti - specifica Kampouris
- il nostro miglioramento passa necessariamente
per un’organizzazione più umana
rispetto ai modelli tradizionali; dove sia
eliminata la ripetitività, e dove
sia consentita ai collaboratori una visione
più trasversale e completa del proprio
operato, così da rendere tutto maggiormente
interessante e soddisfacente”. Si
tratta di un processo innovativo, e come
tale non privo di ovvi disagi. “Per
essere portato a termine con pieno successo
- spiega Kampouris - occorre una ferrea
convinzione della proprietà o dei
massimi vertici societari, e in questo Uniflair
è stata fortunata, poiché
ha trovato il pieno appoggio della presidenza.
Inoltre, occorre tantissima formazione e
informazione: tutti vanno aiutati a comprendere
e motivati. La comunicazione costante degli
obiettivi, delle nuove strategie aziendali,
il coinvolgimento consentono a tutti i collaboratori
di essere partecipi e attivi e li fa sentire
parte essenziale dello sviluppo aziendale”.
Oggi il processo è avviato ed è
a un buon grado di avanzamento. Tra breve,
in concomitanza con l’ingresso nella
nuova sede, potrà dirsi concluso
“A questo punto - conclude Kampouris
- mi aspetto da Uniflair un grosso salto
competitivo e che IFM® diventi un nuovo
modello organizzativo di riferimento”.